Archivi per la categoria ‘Uomo a Mare’

Donnavventura

Donna, sono partite le selezioni per la prossima edizione di Donnavventura.
Per sapere se sei una di loro, leggi l’abstract delle precedenti edizioni:

1998 - Donnavventura: il parcheggio in centro!
4 ragazze e una Smart alle prese con un difficile posteggio a pettine.
In 22 puntate assisteremo a tutto il mese di tentativi, con momenti drammatici quali l’urto con un SUV e un ingorgo colossale risolto solo con l’intervento della Protezione Civile.

1999 – Donnavventura II : le vie dell’oro nero.
Una milanese di mezza età deve rifornire il suo SUV ad una pompa di benzina. 15 ore di avvincente documentario. Indimenticabile il momento in cui scopre di avere la carta Shell nella borsetta, che sta nel bagagliaio sotto un triplo strato di borse di Gucci.

2000 – Donnavventura III: Verso sud!
Una coppia di ragazze torinesi alle prese con il difficile viaggio verso Firenze, attraverso le terre selvagge della A4 e della A1. L’imprevisto è dietro l’angolo, impersonato dalla malvagia Tangenziale Ovest di Milano. Un tragitto nell’ignoto, risolto solo dalla scoperta che l’auto ha il navigatore satellitare e dall’aiuto di un anonimo benefattore che aiuta le ragazze ad uscire dal centro di Taranto dopo 11 ore di sforzi.

2001 – Donnavventura IV: Nordafrica
Per ovviare ai problemi delle precedenti edizioni, le partecipanti vengono mandate nel Sahara col solo scopo di seguire per 100 km una strada dritta e battuta nel deserto. Guasti meccanici (tra cui l’implosione di 4 cilindri e l’incendio dello spinterogeno), urti con palme e investimenti di cammelli renderanno le tre settimane di “missione” quantomai interessanti. 

2002 – Donnavventura V: Edizione non andata in onda. 
Le partecipanti si sono perse nel parcheggio di Saxa Rubra.

2003 – Donnavventura VI: Italia e Polinesia.
Recuperate le partecipanti dello scorso anno, ancora impegnate nella improba lotta contro la sbarra automatica del parcheggio a pagamento, si parte per un viaggio attraverso il Raccordo Anulare.
Dopo aver sbagliato uscita, le avventurose ragazze salgono per sbaglio sul traghetto “Fiòornort Hessen”, destinazione Tiki Wiki.


2004
– Donnavventura VII: Sulle tracce di Amelia Earhart.
Le organizzatrici decidono di compiere un viaggio sui passi della famosa trasvolatrice. Sfortunatamente i camion Iveco e l’Oceano non vanno molto d’accordo. Non si saprà più nulla di loro. Spettacolari le riprese subacquee, le prime tre puntate sull’avvio del camion ingolfato e il ribaltamento da fermo.


2005
– Donnavventura VIII: percorsi introspettivi.
Per 24 puntate le dodici ragazze scelte tra le Veline delle scorse edizioni cercano di capire a cosa servano tutti i 14 comandi delle Micra fornite dalla produzione. Nonostante il ricovero di una di esse per esaurimento nervoso e la sostituzione di numerose centraline elettroniche, giungeranno a destinazione grazie ad un tomo antico trovato per caso, il misterioso “Users Manual”. 

2006- Donnavventura IX: Inferno Bianco.
Impresa titanica, attraversare i ghiacciai della Groenlandia da Narsarsuaq a Thule, costeggiando la Baia di Baffin.  Purtroppo la spedizione si è interrotta dopo sole nove ore, a causa della programmazione in seconda serata su Raidue delle repliche di “desperate housewifes” alle quali le concorrenti non hanno potuto rinunciare.

 

 

naufragio!

In uno splendido atollo polinesiano con tante piccole isole, le
seguenti persone fanno naufragio ed approdano su un’isola deserta:

1) Due uomini ed una donna italiani
2) Due uomini ed una donna francesi
3) Due uomini ed una donna tedeschi
4) Due uomini ed una donna greci
5) Due uomini ed una donna inglesi
6) Due uomini ed una donna bulgari
7) Due uomini ed una donna giapponesi
8 ) Due uomini ed una donna cinesi
9) Due uomini ed una donna irlandesi
10) Due uomini ed una donna americani

Un mese dopo, su queste meravigliose isole deserte sperdute nel nulla, è successo quanto segue:
…..
1) L’uomo italiano ha ucciso l’altro uomo per la donna italiana.

2) I due uomini francesi e la donna vivono serenamente il loro menage à trois.

3) I due uomini tedeschi hanno un rigido programma settimanale di incontri alternati con la donna tedesca.

4) I due uomini greci dormono insieme e la donna pulisce e cucina per loro.

5) I due uomini inglesi stanno ancora aspettando che qualcuno gli presenti la donna inglese.

6) I due uomini bulgari hanno guardato bene la donna bulgara ed hanno velocemente raggiunto a nuoto un’altra isola.

7) I due uomini giapponesi hanno inviato un fax a Tokyo e stanno aspettando istruzioni.

8 ) I due uomini cinesi hanno aperto un drugstore, un ristorante, una lavanderia ed hanno messo incinta la donna per avere dipendenti nei propri esercizi commerciali.

9) I due irlandesi hanno diviso l’isola in nord e sud ed hanno impiantato una distilleria. Non si ricordano se hanno o meno fatto sesso perch? i ricordi si annebbiano dopo qualche litro di whiskey di cocco. Sono comunque soddisfatti
perchè  sanno che gli inglesi non si stanno divertendo.

10) I due uomini americani stanno contemplando l’ipotesi del suicidio perchè la donna americana non sta zitta un minuto e si lamenta in continuazione sul suo corpo, sulla natura del femminismo, su cosa il sole sta facendo alla sua pelle, su come riesce a fare tutto quello che loro sanno fare, sull’equa divisione dei compiti domestici, su come la sabbia e le palme la facciano sembrare grassa, su come il suo ex fidanzato rispettasse la sua opinione e la trattasse meglio di loro, su come la sua relazione con la madre sia la causa di tutti i suoi problemi e sul perchè non abbiano portato un cellulare così avrebbe potuto chiamare i soccorsi e l’avrebbero potuta salvare da quel posto sperduto così sarebbe potuta tornare a farsi fare le unghie e a fare shopping.


Articolo Primo!

Questa rubrica aveva bisogno di un’articolo di presentazione visto l’opaco riscontro tra i nostri frequentatori.
“Uomo a mare”, il nostro amico che sta annegando oppure “uomo a mare”, il rappresentante maschile del genere umano in movimento sull’acqua od infine “uomo….a mare!” esclamazione imperativa di buttarsi a mollo e fuori dai piedi.
Molteplici sono le interpretazioni del rapporto uomo-mare ma tutte ci riportano a quel bisogno di solitudine e solidarieta’, di liberta’ lontano dai vincoli temporali e di lavoro che contraddistiguono purtroppo il nostro vivere.
Trovo, che il condividere l’esperienza nautica con un manipolo di amici – commilitoni, sia l’interpretazione che preferisco. Questa necessita’ di supportarsi tra noi e’ quel quid che su un oggetto galleggiante di scarsa metratura come la barca diventa importante, quando invece nei nostri appartamenti, da soli, ci isoliamo da qualsiasi contatto.
L’aiuto che possiamo offrirci e’ come quel salvagente, lanciato nel mare della quotidianita’ con l’ausilio di un amico di vedetta che ci tiene d’occhio, che permette alla barca, ossia la tua vita, di fare manovra -rallentare -fermarsi e riprenderti a bordo bagnato ed infreddolito, ma vivo.
Quindi amici , quando avete un problema o vi hanno buttato a mare, scrivete su questa rubrica e sicuramente troverete un amico pronto a recuperarvi. Sia un problema tecnico o filosofico o di vita, vi voglio leggere su questa rubrica.
Ciao e buon vento a tutti. Ne abbiamo bisogno